Nate da una semplice immagine condivisa online, le Backrooms sono diventate uno dei fenomeni horror più influenti dell’era digitale. Tra corridoi infiniti, luci fluorescenti e spazi sospesi nel vuoto, questo universo ha trasformato l’angoscia del quotidiano in un incubo collettivo.
Con Backrooms (2026), il regista Kane Parsons porta sul grande schermo una leggenda nata sul web, esplorando il fascino inquietante degli spazi liminali e dell’ignoto familiare.