Dieci anni fa, i The 1975 tingevano il mondo di un rosa neon destinato a diventare il manifesto estetico e sonoro di un’intera generazione digitale. Con il loro secondo album hanno abbattuto i confini tra pop, funk e ambient, regalandoci un viaggio massimalista dentro le nostre ossessioni più profonde.
Un decennio dopo quel bagliore non ha ancora smesso di illuminare il nostro modo di intendere la musica contemporanea.