Per anni il cinema ha guardato la donna attraverso uno sguardo che tendeva a semplificare, contenere, definire. Oggi, registe come Yngvild Sve Flikke, Zia Anger, Eva Victor, Lynne Ramsay, Chloé Zhao, Mona Fastvold propongono un’altra direzione: uno sguardo femminile che non riduce l’esperienza, ma la lascia aperta, contraddittoria, instabile. Non per renderla più complessa, ma per restituirla così com’è.