Il mito di Orfeo non è più soltanto un racconto arcaico di canti e divinità infernali: è un codice nascosto in molte delle immagini che affiorano sul grande schermo. Il cinema si configura, infatti, come una macchina orfica, un rito collettivo celebrato nell’oscurità nel tentativo ostinato di sottrarre alla morte ciò che il tempo ha già eroso.