Nonostante gli adattamenti animati spesso deludenti, i
manga di Junji Ito restano una delle rappresentazioni più iconiche dell’horror giapponese
contemporaneo. Con il suo tratto inconfondibile e con capolavori come Uzumaki e Tomie, è riuscito
ad indagare la paura psicologica, la deformità e il fascino del grottesco, ridefinendo i limiti stessi
del terrore nel fumetto moderno.