Altro che Marvel: perché Invincible sta riscrivendo gli eroi?
- Carlo Lacagnina

- 23 apr
- Tempo di lettura: 3 min

Come la maggior parte dei bambini della mia generazione, sono cresciuto con l’ideale del supereroe. Sin dalla mia prima visione di Spider-Man (Sam Raimi, 2002) mi innamorai di quella tipologia di supereroe che mette le sue abilità a servizio di un bene superiore, seppur sacrificando la propria vita personale e la propria individualità. Nonostante io sia giunto ad una “saturità” di supereroi post successo Marvel Cinematic Universe, Invincible è una boccata d’aria fresca in un mondo pieno di smog: personaggi maturi, una storia complessa e mai scontata, una narrazione che nasce dalla fame di Kirkman di farsi sentire e diventare parte del mondo del fumetto americano.
La serie televisiva animata di Amazon Studios e Skybound nasce dall’omonima opera di Robert Kirkman (già arrivato al successo grazie a The Walking Dead). Scritto da Kirkman e disegnato da Cory Walker e Ryan Ottey, nasce nel lontano 2003, con una pubblicazione mensile durata fino alla sua conclusione nel 2018. Ben 15 anni di pubblicazioni. Una storia editoriale che non nasce sotto i migliori natali, ma che grazie alla sua originalità diventerà amata da milioni di lettori. La serie arriva su Amazon Prime Video nel 2021, con la prima stagione che adatta i primi capitoli della storia e che attualmente è arrivata alla quarta stagione, con altre in arrivo nel prossimo futuro visto l’enorme successo. Nel corso delle stagioni la serie si è sempre di più evoluta non solo citando e prendendo ispirazione dai fumetti, con un tono autoironico anche sul mondo dell’animazione, ma anche citando il mondo nipponico del manga, prendendo dal colosso di Akira Toriyama, Dragon Ball, alcune caratteristiche.
La storia segue le avventure di Mark Grayson (Invincible), il figlio di uno degli eroi più potenti e amati della terra, Nolan Grayson (Omni man), una sorta di copia carbone di Superman. Mark sviluppa i suoi poteri a 15 anni e decide sin da subito di seguire il proprio modello di riferimento e diventare un eroe per proteggere la terra, diventando così Invincible. La storia, però, non si concentra solo su Mark ma su una serie di comprimari ispirati ai grandi eroi che popolano le pagine dei fumetti Marvel e DC, ognuno dei quali darà vita a sottotrame altrettanto ispirate e originali: se Omni-man rappresenta una versione distorta di Superman, i Guardiani del globo sono una copia della Justice League e Nuovi Guardiani una sorta di Teen Titans. Per citarne altri, Atomic Eve è ispirata a Jean Grey, Rex Explode a Gambit e così via. Anche lo stesso Mark riprende elementi di Spider-man.
Il punto in cui Kirkman si stacca dalla mera satira o copia dei “grandi” del fumetto supereroistico, sta nella profondità della scrittura dei personaggi e di come reagiscono a ciò che accade loro. Per esempio, quando sul finale della prima stagione scopriamo la vera natura di Omni-man, la reazione di Mark e di tutti gli altri comprimari non è scontata, ma riesce a stupirci per quanto umani questi superumani riescono ad essere.
La quarta stagione in particolare è riuscita ad appassionare milioni di spettatori in quanto fonde perfettamente l’amore di Kirkman per tutto quello che riguarda il concetto del “super” e la morale dell’eroe, citazioni all’immaginario culturale sempre più inserito nella nostra routine, come il MCU e il DCU, e citazioni velate a narrazioni orientali, come Dragon Ball, One Punch Man e molte altre. La serie presenta parecchie differenze rispetto al materiale originale, concentrandosi di più sui rapporti umani tra i personaggi, le loro relazioni e il loro stato psicologico.
La serie presenta però diversi problemi, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione: le animazioni spesso risultano povere, e si nota che lo studio di animazione che si occupa del prodotto (Skybound) è molto ristretto; la maggior parte del budget di Amazon viene infatti investito per i doppiatori, componendo di fatto un cast stellare.
Il finale della quarta stagione ci ha lasciato con tantissime domande, creando un grandissimo hype per la quinta stagione che, personalmente, non vedo l’ora di assaporare. Siamo ufficialmente arrivati ad un punto di svolta nella storia, che contribuirá a rendere l’intera trama qualcosa di ancora più grande e articolato.


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