AUDIOLIBRI, scorciatoia o nuovo modo di fruire della lettura?
- Syria Assenza

- 15 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 10 dic 2025

Uno dei dibattiti online più accesi tra lettori è quello che riguarda gli audiolibri.
C’è chi dice che la lettura possa definirsi tale soltanto leggendo i libri con i nostri occhi e chi al contrario vede nelle altre modalità il futuro.
Per parlarne ho deciso di partire dalla mia personale esperienza con l’argomento.
Quattro anni fa, esattamente in questo periodo, ero in piena stesura della mia tesi triennale. Allora non avevo tempo per leggere, se non i manuali per la tesi e ,quando staccavo, avevo troppo sonno per poter tenere un libro in mano. È così che ho scoperto i primi audiolibri.
Di certo avevo sentito parlare di questa modalità che ormai stava spopolando anche fra i social e così, anche se un po’, scettica cominciai ad ascoltare.
All’inizio vedevo molte persone criticare la cosa dicendo che se ascolti non puoi definirti un vero lettore. Eppure, se andiamo indietro nella storia dell’umanità, prima che la scrittura avesse il suo ruolo nelle civiltà, l’oralità era l’unico modo per trasmettere e raccontare storie. E non è tanto diverso da ciò che ancora oggi resiste in certi gruppi di lettura, in cui persiste la condivisione del libro seppur in maniera differente.
Da quando la stampa ha rivoluzionato il modo di comunicare dell’essere umano, la lettura è effettivamente diventa un’attività prettamente solitaria e riflessiva in cui la persona si immerge all’interno della sua mente. La lettura ha stimolato il senso della vista e la capacità di apprendere attraverso di essa.
Ma da quando la tecnologia si è ritagliata una fetta sempre più grande nella nostra quotidianità la lettura, come le altre cose, ha visto attraversare dei cambiamenti. Pensiamo ad esempio al supporto elettronico come Kindle o Kobo che consente una riproduzione dell’effetto tattile della carta, ma la comodità di un unico dispositivo leggero e portatile.
Ognuno di questi media si è trasformato nel tempo, adattandosi ai tempi e inglobando i vecchi codici con i nuovi senza distruggere, ma esclusivamente trasformare.
Oggi giorno il nostro cellulare è in grado di racchiudere tutte quelle funzionalità che decenni fa richiedevano diversi dispositivi e Internet ci connette in maniera globale a qualsiasi cosa. Questo dispositivo si adatta perfettamente al nostro stile di vita frenetico e sempre in movimento e così lo fanno anche le nostre passioni.
Quando viaggiamo nella nostra “to do list” non ci sono soltanto le cose da mettere in valigia ma anche l’arte che può accompagnarci. Ecco che il formato dell’audiolibro si fonde con quotidianità moderna come aveva fatto la carta prima di esso.
Quando cambiamo un media cambiamo di conseguenza anche tutti i codici che esso comprende; quindi, sta a noi sfruttare e adattare la nostra arte al nuovo media comunicativo. Attraverso il libro che sia stampato o digitale possiamo servirci di parole ed immagini per raccontare una storia o addirittura se è un libro pop-up delle sculture di carta che può contenere.
Ma nel formato audio la voce e i suoni sono ciò che sostituisce i precedenti linguaggi; ecco che il tono della voce, il ritmo di lettura e i suoni aggiunti arricchiranno e diversificheranno l’esperienza di lettura.
Un esempio che mi viene in mente è la lettura di romanzi caratterizzati dal flusso di coscienza, la loro lettura potrebbe essere più complicata, ma il formato audio potrebbe agevolarla molto.
Il consumo del formato uditivo però possiamo definirlo anche un ritorno al passato. Un ritorno a quelle pratiche di oralità e di condivisione che esistevano prima della scrittura. Ecco che la lettura può di nuovo condividere mantenendo la riflessione, ma spostandola su una base riflessiva diversa. I sensi attivati in questo caso sono diversi ma decisamente non meno attendibili.
Un altro aspetto che potremmo tenere in considerazione è il ritorno alla nostra infanzia in cui gli adulti intorno a noi ci raccontavano o leggevano storie.
L’ascolto può essere preso come un momento di relax, un momento immersivo ancora di più che della lettura attraverso i nostri occhi, in questa ci doniamo alla storia in un modo diverso dove l’aggiunta del tono di voce e dei suoni in sottofondo stimolano diversamente la nostra immaginazione.
Durante l’ultimo secolo abbiamo visto continui cambiamenti a livello mediale. L’arte, di tutti i tipi, si è adattata ai passi della tecnologia per poter sopravvivere e abbiamo scoperto che non c’è un solo modo di fruirne. Ecco che l’aggiunta degli audiolibri nella nostra quotidianità non fa di noi dei lettori furbi oppure dei mezzi lettori, fa di noi dei lettori trasversali in cui coinvolgiamo più sensi nell’attività di lettura.
Al giorno d’oggi il mondo cambia più veloce di quanto noi riusciamo a recepire, ecco perché dobbiamo provare ad accogliere i cambiamenti invece che respingerli.
Sempre più attori e autori leggono i propri libri e non è difficile trovare edit dove scene dell’adattamento cinematografico sono accompagnate dalle parole lette direttamente dall’audiolibro in questione.
Per ascoltare potete provarvi ad iscrivere ad una piattaforma come Audible o Storytel oppure provare a vedere il catalogo Spotify o Amazon Music.



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