Bridgerton, la musica fra passato e presente
- Syria Assenza

- 27 feb
- Tempo di lettura: 5 min

Vestiti sfavillanti, balli sfarzosi, tavole imbandite e poi c’è la musica.
Bridgerton debutta su Netflix il 25 dicembre 2020 e da telespettatori potevamo immaginare tante cose. Magari i vestiti che avrebbero indossato le debuttanti o le sale da ballo in cui si sarebbero tenuti gli eventi, ma forse non avremmo immaginato come Bridgerton avrebbe usato la musica e l’impatto che questa avrebbe avuto sulla cultura contemporanea.
Sin da subito il taglio della serie è stato chiaro. Era si, una serie in costume ambientata nell’Inghilterra dell’epoca Regency nell’alta società, ma descriveva tutto questo con un taglio che potremmo definire pop.
In Bridgerton, infatti, non si dà peso alla validità storica, ma più al sogno che la società ama avere su quest’epoca tanto maneggiata a livello cinematografico e letterario.
Uno dei motivi è ovviamente il grande numero di opere letterarie che sono arrivate a noi e che hanno alimentato la curiosità dell’epoca.
Bridgerton fa tutto questo portando questo desiderio quasi all’estremo, tutto è patinato e perfetto, tutto è magico e infondo, è ciò che vogliamo. Sognare per otto episodi una storia d’amore passionale e magica, qualcosa che ci prenda per la pancia e ci faccia rimanere incollati al divano a sognare.
Essendo una serie in costume ambientata nel 1800 abbiamo un’idea chiara della musica che esisteva allora e ovviamente è tanto lontana da noi, ma i creatori della serie sembrano averci detto: siete così sicuri?
Nella prima stagione affiancati da una colonna sonora originale a debuttare sono:
Ariana Grande – “thank u, next”
Maroon 5 – “Girls Like You”
Shawn Mendes – “In My Blood”
Billie Eilish – “bad guy”
Celeste – “Strange (feat. Hillary Smith)”
Taylor Swift – “Wildest Dreams”
I brani scelti sono tutti appartenenti alla cultura pop, che è uno dei generi che più rispecchia e predomina nella nostra generazione. I brani però vengono riadattati e portati sullo schermo con un arrangiamento classico.
Il violino predomina le scene e da quel debutto non è raro scorrere sui social e trovare post in cui ragazzi e ragazze di tutto il mondo suonano e arrangiano pezzi della cultura pop in stile classico o meglio in stile “Bridgerton”.
Bridgerton è ormai, dopo sei anni, un’istituzione in casa Netflix. È La serie, quella con la lettera maiuscola, quella per cui si aspetta come se fosse Natale e ad ogni nuova stagione le aspettative si fanno più grandi e la lista delle canzoni riadattate aumenta sia le richieste dei fan che quelle poi scelti dai produttori.
La musica classica continua a resistere e ad essere studiata nella nostra società, ma è sicuramente raro vedere qualcuno che fa contenuti sui social con un violino in mano, eppure la moda Bridgerton ha fatto in modo di rendere desiderabile qualcosa che sembrava non potesse coesistere con il nostro presente.
Ciò che davvero fa Bridgerton, infatti, è fondere passato e presente dando vita ad un dialogo vivo e magico in cui possiamo soltanto sentirci affascinati.
Di stagione in stagione l’arrangiamento classico di brani moderni è diventato una firma inconfondibile della serie.
Per la seconda stagione la lista si allunga:
Stay Away – Nirvana
Material Girl – Madonna
Diamonds – Rihanna
Dancing on My Own – Robyn
You Oughta Know – Alanis Morissette
Kabhi Khushi Kabhie Gham – Kris Bowers
Sign Of The Times – Harry Styles
What About Us – P!nk
How Deep Is Your Love – Calvin Harris
Wrecking Ball – Miley Cyrus
Nella terza stagione sono presenti:
abcdefu – (Gayle) by Vitula
Dynamite – (BTS) by Vitamin String Quartet
Jealous – (Nick Jonas) by Shimmer
Cheap Thrills – (Sia) by Vitamin String Quartet
Happier Than Ever – (Billie Eilish) by Vitamin String Quartet
Snow on the Beach – (Taylor Swift and Lana Del Rey) by Atwood Quartet
Give Me Everything – (Pitbull) by Archer Marsh
POV – Ariana Grande, cover dei Strings From Paris
Thunder – Imagine Dragons, covere di Thomas Mercier e Théo Croix
Confident – Stripped – Demi Lovato, cover di Archer Marsh
Yellow – Coldplay, cover dei Vitamin String Quartet
You Belong With Me – Taylor Swift, cover di Duomo
Lights – Stripped – Ellie Goulding, cover di Archer Marsh
All I Want – Kris Bowers e Tori Kelley
La quarta stagione ha avuto:
Life in Technicolor (Coldplay) by Vitamin String Quartet
DJ Got Us Fallin’ In Love (Usher ft. Pitbull) by Strings From Paris
Never Let You Go (Third Eye Blind) by Vitamin String Quartet
Enchanted (Taylor Swift) by Joseph William Morgan
All I Wanted (Paramore) by Vitamin String Quartet
bad idea right? (Olivia Rodrigo) by Caleb Chan
never be the same – Camilla Cabello
the night we met – Lord Huron
360 – Charli xcx
Birds of a feather – Billie Eilish
Fields of Gold - Sting
Just What I Needed – The Cars
Lose Control – Teddy Swims
Le cover classiche che fanno parte, invece, de La regina Carlotta, Queen Charlotte: a Bridgerton Story sono:
“A Feeling I’ve Never Been – Kris Bowers
“Halo” (cover di Beyoncé – Brian Chan & Caleb Chan)
“If I Ain’t Got You” (cover di Alicia Keys – Vitamin String Quartet)
“Déjà vu” (cover di Beyoncé – Audiostation)
“Run the World” (cover di Beyoncé – Brian Chan & Caleb Chan)
“Nobody Gets Me (cover di SZA Cover – Brian Chan & Caleb Chan)
“I Will Alwayss Love You” (cover di Whitney Houston Cover – Vitamin String Quartet)
“If I Ain’t Got You (Orchestral Version)” di Alicia Keys feat. Queen Charlotte’s Global Orchestra.
È evidente come la produzione spazi nella scelta e cerchi di abbinare ad ogni momento una canzone ben specifica.
La musica come sappiamo è una parte importante nella narrazione cinematografica, ci immerge in un mondo, enfatizza le emozioni o le chiarisce.
Negli ultimi anni Bridgerton è diventato un vero e proprio evento, party organizzati non solo per la visione, ma anche per portare quella magia nella nostra realtà. È riuscito a imporsi nella scena mondiale e a portare con sé mode e cambiamenti.
E così anche cose che ormai venivano considerate di nicchia o per occasioni particolari, si sono trasformate in qualcosa di virale e ricercato.
La quarta stagione si è appena conclusa, ma i fan stanno già pensando a quali brani da loro amati potrebbero finire nella nuova stagione di Bridgerton attesa fra due anni.
Bridgerton è un esempio di come qualcosa che apparentemente è passato possa, in realtà, essere riadattato e amato di nuovo nel presente. È l’esempio di come quest’epoca, in realtà, sia fatta di dialoghi fra i singoli, di insiemi e non di sistemi chiusi. È l’esempio di come le mode possano influenzare il mercato mondiale e di come queste possano mettere le basi per nuove forme e tradizioni artistiche.
Magari questa moda ha convinto dei ragazzini a imparare uno strumento musicale creando nuovi sogni.


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