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Fallout: esploriamo New Vegas


Con alle porte la seconda stagione dello show televisivo Fallout, tratto dall’omonima serie di videogiochi, andiamo a scoprire la nuova ambientazione, New Vegas. Urge però, prima, un

piccolo sunto della prima stagione.


Nella prima stagione facciamo la conoscenza di Lucy MacLean, abitante del Vault 33, uno dei bunker antiatomici che fungono anche da esperimento sociale. La donna, dopo la scomparsa di suo padre, si vede catapultata nella zona contaminata di Los Angeles. Noi spettatori scopriremo questo mondo macchiato dalle radiazioni insieme a Lucy.

Faremo anche la conoscenza di Cooper Howard, misterioso ex attore di Hollywood diventato ghoul, e di Maximus, giovane leva della confraternita d’acciaio. Con questi protagonisti la serie introduce gli elementi fondamentali del mondo del videogioco per chi non si è mai approcciato a questa saga. Allo stesso tempo fungono da ottimo espediente per far riconoscere elementi iconici dei videogiochi a chi li ha giocati e amati.


La serie televisiva ci porta in ambienti già visti e giocati dandogli, però, un aspetto diverso. Di fatto la serie è ambientata diversi anni dopo alle sue controparti videoludiche. Già nella prima stagione ci era stata mostrata una Los Angeles diversa, più desolata, con città che avevamo conosciuto nei giochi come completamente distrutte.


La nuova stagione ci catapulta nella storia con un’ambientazione presa da Fallout: New Vegas, titolo spin-off della serie principale. Ci ritroviamo in un ambiente desertico, la Zona contaminata del Mojave. Sabbia, scorpioni giganti e qualsiasi genere di mostro mutato dalle radiazioni ne fanno da padrone. Ma non solo fauna: il vero nemico in Fallout rimarranno sempre gli umani, con una New Vegas che pullula di fazioni che cercano di mantenere l’ordine e le orde di banditi che non ci penseranno due volte ad assaltare un avventuriero solitario.


Fallout: New Vegas esce nel lontano 2010 e viene sviluppato da Obsidian Entertainment per Bethesda. Il gioco fu realizzato in soli due anni, partendo dalla base della precedente incarnazione della saga, Fallout 3, dal quale prende il motore grafico e fisico e il sistema di combattimento, aggiornandolo e facendo le dovute modifiche. Il punto forte del gioco, però, rimangono le meccaniche di gioco: il Sistema di Fazioni e il Karma implementati da Obsidian, i quale ci permetteranno di creare un personaggio sempre diverso con affinità a diverse fazioni e un finale sempre diverso.


La storia principale ha inizio a Goodsprings, dove il corriere, interpretato dal nostro personaggio, viene catturato da Benny, interpretato da Matthew Perry, e proprio da quest’ultimo viene colpito alla testa. Il giocatore si troverà a dover iniziare la sua avventura

alle porte della città del peccato e raggiungerla per capire chi è Benny, perché ci ha catturato e rubato il nostro pacco, ma soprattutto cosa sta succedendo a New Vegas.


Come detto in precedenza, il deserto del Mojave sarà lo scenario di una lotta tra fazioni: da un lato avremo la legione di Caesar, gruppo di fanatici militaristi che incarnano i valori della Roma antica; dall’altro abbiamo invece la Repubblica della Nuova California, molto più democratica ma incasellata nella trappola della burocrazia, delle tasse sui commerci e dei territori che controlla. Queste due fazioni si contendono il controllo della diga di Hoover Dam e della capitale del Nevada, una delle ultime città prospere preservata dalle piogge nucleari. Ma c’è un terzo, inaspettato, schieramento: Mister House, il grande capo dietro lo sfarzo al neon della città del peccato.


Non vi spoilero altro: la storia e i personaggi che abitano questo mondo sono tutti da scoprire e da provare sulla propria pelle.


Nonostante un sistema di combattimento invecchiato male e un comparto tecnico che fa acqua da tutte le parti, Fallout: New Vegas rimane il mio videogioco preferito e il capitolo della saga più amato dai fan. La community dietro il gioco è enorme: basti pensare l’enorme quantità di Mod fanmade create e pubblicate per questo gioco, rendendolo, insieme a Skyrim e Fallout 3, i giochi con più Mod ad oggi.


La prima stagione è stata amata da noi fan della saga videoludica, nonostante alcuni effetti speciali leggermente scadenti in alcune frazioni. Le aspettative per questa seconda stagione sono alte, anzi altissime, soprattutto grazie all’ambientazione. Saprà, quindi, sorprenderci in positivo come la prima stagione? Solo a fine stagione sarà possibile tirare

le somme.


La seconda stagione è stata resa disponibile su Amazon Prime Video dal 16 dicembre, con episodi a cadenza settimanale. Vi consiglio di tuffarvi nelle vostre scorribande desertiche, per poi guardare la seconda stagione dello show di Amazon.

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