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LIBRERIA HYUNAM-DONG: rimedi per l'anima

Aggiornamento: 4 ago 2025


Libreria Hyunam-Dong di Hwang Bo-Reum 

La libreria Hyunam-Dong è un piccolo posto accogliente a Seoul che prende nome dal piccolo quartiere in cui è situata. La proprietaria, Yeongju, ha deciso di aprire questa attività come tentativo di riprendere in mano la propria vita. Dopo anni passati a fare “la cosa giusta” si rende conto di essere caduta nel vortice della quotidianità: un lavoro faticoso e frustrante, un marito che è diventato un estraneo, una madre che non la comprende del tutto. Cosa può essere dunque più efficace di mandare tutto all’aria e ricominciare la propria vita?  


La libreria però non rappresenta, almeno inizialmente, la soluzione a tutti i problemi poiché Yeongju ha vissuto un periodo di burnout e per riprendersi del tutto ha bisogno di tempo, ma soprattutto di lavorare su se stessa.  


Giorno dopo giorno tira avanti cercando di gestire la sua attività, ma non è un vivere appieno, semplicemente un trascinarsi. Ed è qui che si può rispecchiare chi ha vissuto un’esperienza simile: la sensazione di un peso che incombe, di sentirsi inutili, di non saper spiegare quale sia l’emozione di cui ci si vuole liberare così tanto, i pianti che non si possono frenare misto a senso di apatia. Il semplice desiderio di ritornare alla “normalità”. 


Il suo unico appiglio alla realtà saranno i libri dal momento in cui le permetteranno di interrogarsi su se stessa e sul mondo. Iniziano una serie di riflessioni che spesso e volentieri partono proprio dai testi e che affronta delle volte in solitaria, altre invece con diversi personaggi, e che affrontano tematiche come il senso della vita, della felicità e tante altre. 


Le vite scritte a inchiostro tra le pagine però, non sono le uniche a riempire le stanze della libreria, ci si rende conto che tante storie passano di lì ogni giorno, e sarà proprio quando ne prenderà atto che Yeongju inizierà ad aprirsi alla vita.  


Hyunam-Dong (dal coreano “hyu”, riposo) non diventa il luogo di rinascita solo della proprietaria, ma anche di altre personalità:  

Minjun un ragazzo che ha sempre dato il massimo per arrivare al lavoro sicuro, credendo che se avesse fatto tutto come si deve, lo avrebbe ottenuto in automatico. Quando questo non accade deve iniziare a rivalutare la sua vita. Affronterà un lungo percorso per poi arrivare alla conclusione che cambiare i propri piani non rappresenta un fallimento, e che un buon lavoro per essere tale non deve necessariamente includere un’alta carica, ma semplicemente essere appagante. 

Huiju, già dal principio viene presentata nel suo ruolo di madre piuttosto che di donna, un errore in cui spesso e volentieri cade la società, quello di legare le donne a ruoli di figlie, mogli, madri e nulla più. Può succedere però che delle volte siano le stesse donne a dedicarsi del tutto alle persone che hanno attorno, annullandosi. E questo Huiji riuscirà a capirlo, cercando di mantenere un po’ di amore anche per sé.  

Jimi che vive dividendosi tra la sua azienda, la sua fonte di soddisfazione, e la vita privata. La relazione con suo marito la rende infelice da tanto tempo, i due vivono come estranei nella stessa casa e non c’è neanche più del rispetto tra loro. Con il tempo riuscirà a trovare il coraggio di andare avanti.  

Mincheol è un ragazzino che frequenta le scuole superiori, il figlio di Huiju che le desta così tante preoccupazioni. Non ha ambizioni, nulla lo stimola o gli interessa, per questo viene spinto dalla madre a frequentare la libreria. Il confronto con gli altri lo porterà a comprendere ciò che vuole, e che per trovare soddisfazione deve fare qualcosa che lo interessi e non che rispecchi le aspettative degli altri.  

Jeongseo una donna che curiosamente si reca in libreria per lavorare a maglia. Questo passatempo non è altro che un modo per calmare la rabbia dovuta alle ingiustizie subite a lavoro. 

Seungu, un normale impiegato che dopo una monotona giornata di lavoro, trova sollievo nel suo hobby: lo studio della lingua coreana e gli aggiornamenti sul suo blog. Pian piano diventa un progetto sempre più serio fino alla pubblicazione di alcuni libri. 

Tutti questi personaggi hanno storie diverse tra loro, e per certi versi anche simili. Inizieranno a interagire tra loro, migliorandosi a vicenda e creando dei bei rapporti. 


La stessa Yeongju con questo piccolo gruppo trova una famiglia che la accoglie e la sostiene. Ognuno di loro la aiuterà nel percorso di ripresa e di crescita. E cosa ancora più importante, comprenderà che ferire ed essere feriti fa parte della vita. Evitare di avere contatti con le persone non può essere la soluzione. Tutto questo si rispecchierà nella libreria. Non sarà più un luogo da mantenere in vita, ma su cui scommettere e da far crescere con cura e amore.  


Libreria Hyunam-Dong è una storia per persone con le proprie storie, per gente che bisogno di rispecchiarsi in qualcosa o qualcuno, di ricordarsi che forse non si è da soli, che qualcuno prima di noi o come noi in questo momento sta affrontando gli stessi problemi. E chi meglio di un libro può svolgere questo compito? 

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