LINKIN PARK: due voci, una sola band
- Giulia Rizzo

- 17 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Linkin Park: una band rock rivoluzionaria che ha lasciato il segno nelle generazioni.
Ma ad oggi quando si parla di Linkin Park si apre un vero e proprio divario: coloro i quali non riescono a superare la figura di Chester Bennington e accettare Emily Armstrong da un lato, e i sostenitori della band a prescindere dal frontman dall’altro.
Chester Bennington ha portato in vetta la band per quasi 20 anni con canzoni come In the End, Numb, Burn it down, What I’ve done, Castle of glass, Lost in the echo, considerati capolavori intramontabili della musica rock. Questo fino alla sua prematura scomparsa nel 2017. Sono ormai tutti a conoscenza della depressione che l’ha portato al gesto estremo. Il suo dolore e la sua sofferenza traspaiono nel modo pieno di emozione con cui cantava Breaking the habit, Iridescent, Lost (pubblicata nel 2023) e One more light, canzone scritta per un’amica, ma che diventa talmente tanto rappresentativa che Mike Shinoda dichiara che non sarà mai più cantata sul palco. Infatti, dopo anni di silenzio, Mike annuncia il ritorno che nessuno si aspettava.
Nel 2024 viene ufficializzato il nuovo “sostituto”: Emily Armstrong. Il problema è che i più affezionati, ancora in lutto, non riescono a credere di dover ascoltare le tanto amate canzoni, cantate in concerto da un’altra voce, per di più femminile. Per questo motivo scaturiscono polemiche e odio ingiustificato verso la cantante.
Emily Armstorng è una voce valida, ha carisma e passione e si mischia più che bene con la band, da non dimenticare inoltre che il cuore pulsante della band non è mai stato solo ed esclusivamente Chester dal momento in cui anche, e soprattutto, Mike Shinoda si occupava, e tutt’ora si occupa della scrittura.
È quindi chiaramente difficile dover passare oltre Chester Bennington, ma è giusto e doveroso saper utilizzare la prospettiva corretta: non si sta mettendo niente da parte, semplicemente la band sta vertendo verso una nuova fase. È per questo motivo che non cambiano il nome e il logo e trovano un’altra voce: perchè la band è ancora lì, sempre la stessa, e disposta a fare musica.
Nel maggio 2025 viene rilasciato il nuovo album “From Zero” sottolineando quindi il nuovo inizio e rispondendo a tutte le critiche mosse dal pubblico. Two Faced, Up from the bottom, The emptiness machine dimostrano perchè si parla di un’unica band. Stesso sound, stessa grinta e chiara riconoscibilità oltre la voce. Cosa davvero difficile per una band.
Nel complesso presupporre che Emily possa eguagliare o coprire il passato è impensabile, ed è qui che in molti commettono l’errore. Portare avanti la band significa voler continuare a creare musica, sperimentando, mettendo nuovi elementi in gioco pur rispettando il passato.
Tra le canzoni più ascoltate della band al primo posto compare In the end, ma in top 10 entra a far parte, più precisamente al settimo posto, The emptiness machine e questo è molto significativo. Dimostra come il presente si possa affiancare al passato, di come il pubblico stia apprezzando questa nuova produzione (nonostante le critiche), e infine che nonostante le avversità della vita, la musica continua.
E siamo sicuri che Chester avrebbe voluto che la musica continuasse.
“Sometimes beginnigns aren’t so simple Sometimes goodbye’s the only way And the sun will set for you And the shadow of the day Will embrace the world in grey And the sun will set for you” - SHADOW OF THE DAY


Commenti