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Magic: The Gathering sempre più un universo espanso di carte

Aggiornamento: 10 dic 2025


Era il lontano 1993, quando dalla mente di Richard Garfield nacque il gioco di carte che creò un genere  che tutt’oggi è la base su cui si fondano tutti i trading card game. 

Sin dalle sue origini, il fenomeno Magic esplose negli Stati Uniti, prima, e poi in Europa, giungendo solo in anni recenti in Asia dove ha visto moltiplicarsi di molto i suoi numeri. Wizard of the Coast, la casa editrice, produttrice e proprietaria di Magic, vanta il dominio nel mondo dei TCG, fronteggiata soltanto recentemente da Lorcana, di proprietà di mamma Disney. 

 

Il gioco è più facile a giocarsi che a spiegarsi, in breve nasce per due giocatori, un vero e proprio duello, dove i contendenti si sfidano a suon di magie istantanee, stregonerie, creature e artefatti. Ogni giocatore ha un proprio deck, la libreria delle proprie magie da scagliare contro l’avversario. L’obiettivo del gioco resta quello di far scendere a zero i punti vita dell’avversario. La parte principale del gioco non è solo sfidarsi, ma collezionare le carte, sbustare i pacchetti, e creare il proprio deck con le carte che si trovano o che si acquistano singolarmente, aggiungendo al gioco un comparto di collezionismo e uno di creatività attraverso il quale ogni singolo giocatore costruisce il proprio stile di gioco e la concezione stessa di cos’è, per lui, Magic. 

 

Per anni il gioco di Magic riusciva a sostentarsi da solo, attraverso il lato competitivo, ma dal 2020 nasce un nuovo trend, una nuova modalità di gioco che ha riportato in auge Magic ed è riuscita a far approcciare al gioco anche i giocatori più "casual".  

Il Commander è una modalità di Magic in cui si gioca dai due ai sei (e oltre) giocatori in una sorta di Deathmatch tutti contro tutti, ognuno armato del proprio deck composto da 99 carte e un comandante che, per l’appunto, comanda le regole del deckbuilding. Questa modalità ha stregato tantissimi giocatori, me compreso, lasciando spazio sia a deck incredibilmente forti e competitivi sia a deck divertenti creati solo per dare fastidio ai propri avversari e  creare assurde combinazioni per vincere la partita in maniera esaltante. 


L’avvento di una mole di utenza così grande ha fatto aumentare a dismisura le vendite dei pacchetti, dei booster box e delle singole carte nel mercato secondario. Ma come sfruttare al meglio questo boom? Si chiese la Wizard. Nel 2022 le menti dirigenziali della Wizard of the Coast decisero di cominciare a creare delle carte e dei set collaborando con altri brand famosi del mondo nerd. Nacque così Universe Beyond, sigla sotto il quale vengono categorizzati tutti quei set la cui origine non è il mondo e la lore di Magic, bensì vengono presi in prestito da altri universi narrativi. Il primo a subire questo trattamento fu il mondo di Warhammer 40K, un gioco di miniature che stava anche lui vivendo un boom di popolarità in quegli anni.


La collaborazione fu un successone, con  4 deck dedicati a 4 fazioni del wargame che andarono a ruba e che attualmente si vendono a prezzi folli nel mercato secondario. 

 

Fu l’inizio della fine. Da lì a poco arrivarono altre collaborazioni, non solo in forma di deck per il Commander, ma anche come veri e propri set “standard” giocabili anche nei formati pensati per due giocatori.  

Il caso più eclatante fu il set dedicato al Signore Degli Anelli: il set riprendeva l’originale trilogia di libri di Tolkien e rendeva momenti, personaggi e storie giocabili all’interno del TCG. Non solo come campagna promozionale, fu inserita all’interno dei pacchetti più costosi (i collector Boosters) una copia dell’unico anello serigrafato e numerato 1 di 1. Fu una mania. Tutti noi giocatori sognavamo di aprire un pacchetto e trovarci tra le mani lui, l’anello del potere, per poi trasformarci in Gollum e tenercelo strettissimo. La storia dell’unico anello è folle: arrivò nelle mani del collezionista di Magic che meno vi aspettereste, Post Malone. Il rapper statunitense pagò la cifra di ben 2 milioni di dollari a un ragazzo canadese che aveva trovato la carta in un pacchetto.  


Non si fermano qui le collaborazioni. Arrivò Doctor Who, che uscì sempre con la soluzione dei Commander deck, insieme ai 4 deck di Fallout, usciti in concomitanza con la prima stagione dell'adattamento seriale della celebre saga di videogiochi. Come set di pacchetti abbiamo avuto fino ad ora, un set di Assassin’s Creed, uno di Spiderman e uno a tema Final Fantasy, con quest’ultimo che ha riscontrato parecchio successo sia tra i giocatori di Magic che tra i fan della saga del GDR di Square Enix. 


Questa nuova tendenza di Magic non sembra fermarsi qua: oltre ai prodotti già usciti e sopra elencati, non ho citato i Secret Lair di Universes Beyond. I Secret Lairs sono delle uscite periodiche in cui Wizards mette a disposizione un bundle con poche carte, generalmente 5 o 6, già esistenti ma con artwork alternativi ed esclusivi. Sono usciti diversi di questi “drop” in collaborazione con brand famosi, come per esempio: Stranger Things, The Walking Dead, Marvel, Sony Playstation, Spongebob, My Little Pony, Street Fighter, Fortnite e molti altri. 

Sembra che questa tendenza stia diventando la principale fonte di introiti per Magic. Si sta passando ormai ad un rilascio sempre più massiccio di prodotti in collaborazione, che sì, da un lato avvicinano più giocatori al magico gioco di carte ma dall’altro allontanando la fanbase più radicata del gioco, che si sente sempre  più trascurata dalla casa madre Wizards. Per il 2026 sono infatti già previsti un set sugli eroi Marvel, un set su Lo Hobbit, uno sulle Tartarughe Ninja e uno persino su Star Trek. Non stiamo forse esagerando? 


Da giocatore arrivato grazie a questa operazione non mi lamento di questa tendenza poiché vedo sempre di più nelle mie partite personali crossovers sempre più surreali, ma dall’altro non riesco a pensare alla deriva che sta prendendo il gioco, diventato ormai un contenitore per il marketing. 



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