PERCY JACKSON, l’amico fedele
- Syria Assenza

- 18 giu 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 10 dic 2025

✧ Dalla fantasia di Syria...
Tic... boom... click...
era questo il rumore delle suole che risuonavano nella strada deserta.
L’acqua era ovunque in quelle vie come se il cielo si fosse sfogato soltanto in quello squarcio di terra. Ad ogni nuova pozzanghera cercavo di non fissare troppo il riflesso che l’acqua mi restituiva. Riconoscermi in esso era diventato quasi impossibile ormai.
Vagavo in quelle strade deserte, da sola, al freddo senza una meta chiedendomi quando la prossima fine sarebbe arrivata. Quando il prossimo mostro sarebbe stato l’ultimo. Ad ogni passo le forze mi abbandonavano, la vista si appannava e rimanere sveglia era quasi impossibile.
Poi non riuscì più a reggermi in piedi. Caddi.
Vedevo gli alberi intorno a me ergersi maestosi fino al cielo. Le nuvole scure che lo solcavano non preannunciavano nulla di buono, l’aria già odorava di rugiada e la temperatura andava scendendo al calare della notte.
I suoni arrivavano ovattati come se un velo mi impedisse di sentirli nitidamente. Gli impulsi erano scomparsi, niente energia, volevo solo riposare... riposare lì.
Poi qualcosa si spostò sulla mia visuale, due iridi verdi che mi fissavano...
- Sta tranquilla, sei al sicuro adesso.
Fu l’ultima cosa che udii prima di cadere in un sonno profondo.
Mi svegliai con un odore buono nell’aria.
Aprire gli occhi fu abbastanza traumatico, bruciavano per la forte luce.
- Oh, sei sveglia. Tieni, bevi questo. - disse un ragazzo porgendomi una tazza.
Avrei voluto chiedergli cosa fosse, ma scoprii di essere senza voce.
- Bevi. Ti aiuterà. - mi incitò il ragazzo porgendomela nuovamente.
Titubante mi portai il liquido alle labbra. Era caldo e il suo gusto ricordava i dolci di nonna la domenica a pranzo prima che tutto questo accadesse. Odori, sapori, calore invasero il mio corpo infondendomi la più totale calma.
-Visto? Non era poi così male. - commentò il ragazzo sorridendo. Aveva un caldo sorriso, di quelli di cui sapevi di poterti fidare. Gli occhi erano verdi, gli stessi che avevo visto prima di svenire.
Avrei voluto rispondergli, ma la voce continuava a rimare bloccata come se mi ci volessero tutte le mie energie anche per emettere un solo suono.
- Tranquilla non sforzati. Io ti aspetterò fuori, quando sarai pronta.
Feci un debole sorriso e poi tornai alla mia bevanda mentre lo guardavo andare via da quella specie di infermeria dove mi ero ritrovata.
Quando fui in grado di alzarmi, andai fuori. Il ragazzo lì ad aspettarmi, venne incontro sorridendomi.
⁃ Sei pronta per fare un giro. Vieni.
Seguii il ragazzo su una collina. Lui iniziò a parlare, ma rimasi incantata da ciò che avevo davanti per poter prestare la giusta attenzione.
- So quanto possa essere sconvolgente all’inizio, ma ti abituerai.
- A cosa? - riuscii a sussurrare.
- A questa vita. Ai mostri. Alle stranezze. A ciò che siamo.
- E cosa siamo? - domandai titubante.
- Semidei. Mezzosangue. - rispose.
Avevo sentito bene e il mio cervello stava cercando di immagazzinare un’informazione che in realtà si trovava già dentro di me come se la mia pelle, il mio sangue sapessero prima ancora di rendermene conto.
- Qui sarai al sicuro. - disse sorridendomi.
- Che sbadato, non mi sono presentato. Sono Percy.
- Percy dove ci troviamo?
- Nel posto più sicuro al mondo per quelli come noi. Il Campo Mezzosangue. Sei a casa.
Alzai lo sguardo per incontrare il suo e senza aggiungere altro ci addentrammo nel campo.
Campo mezzosangue... non suonava male.
In cuor mio lo sentivo già che questo posto sarebbe stato casa mia.
L’estate è ormai cominciata, il caldo ha già prepotentemente invaso la nostra città e io ho soltanto voglia di immergermi in una lettura a tema.
Ebbene sì, faccio parte di quella categoria di persone che hanno bisogno di leggere in base alla stagione e l’estate può chiamare a raccolta un solo semidio, Percy Jackson.
Negli anni ho visto Percy Jackson diventare una di quelle saghe infinte per cui devi girare con il fogliettino della spesa in mano; le saghe così lunghe spesso possono fare paura ed è per questo che ho cominciato questo articolo facendovi entrare nel mondo creato da Rick Riordan attraverso i miei occhi.
Viviamo alti e bassi e spesso è nei momenti no che cerchiamo conforto fra le pagine di un libro. Magari vogliamo non pensare e spostare la nostra attenzione e quindi l’antidoto perfetto risiede in una fragorosa risata; oppure sentiamo la necessità di essere capiti e andiamo a ricercare coloro che ci somigliano.
Credo Percy riesca a adempiere ad entrambe le sfide perché alla fine è un ragazzo come noi che in questa storia ci si è un po’ ritrovato per caso; eppure, non si arrende facilmente e spesso preferisce affrontare le sfide con ironia, non a caso il primo capitolo del primo volume è intitolato proprio: “disintegro accidentalmente la prof di matematica”.
Ma nei libri spesso non cerchiamo soltanto rifugio, ma anche una buona compagnia. Percy e i suoi amici diventeranno anche i vostri, mostrando anche come sia prezioso a volte condividere il peso che portiamo con gli altri.
Nonostante ormai i suoi numerosi volumi, gli anni passati dalla pubblicazione del primo e il target young adult, Percy Jackson diventa una storia senza età in cui i ragazzini di oggi possono sognare e rivedersi e gli adulti riconnettersi con la parte di loro stessi che a volte mettono di lato. Una saga che celebra il valore dell’amicizia e la libertà di essere sé stessi nella propria unicità. Che sa mostrare le debolezze e trasformarle in punti di forza. Avventure alla ricerca del proprio posto nel mondo. Una scrittura che dona leggerezza e ironia, senza lasciare indietro la profondità dei personaggi.
Non vi posso promettere che Percy Jackson sarà una lettura breve, ma posso promettervi una casa per il cuore e un amico fidato che saranno lì per voi nei momenti belli, ma anche in quelli bui.
Che sia fra le pagine cartacee di nuove o vecchie edizioni, attraverso lo schermo di un Kindle o un Kobo; oppure nelle cuffiette con il meraviglioso audiolibro su Audible letto da Moreno D’Isep spero che questa estate possiate passarla in compagnia di Percy.



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