PHANTOM: Napoli e New York sullo stesso beat
- Giulia Rizzo

- 9 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Una collaborazione sicuramente inaspettata nel panorama musicale è quella tra Geolier e 50cent. I due rilasciano la canzone dal titolo Phantom il 31 dicembre.
Il brano è estratto dall’album di Geolier in uscita il 16 gennaio Tutto è possibile, album che prevede collaborazioni come Sfera Ebbasta, ANNA, Kid Yugi e addirittura Pino Daniele, rappresentando il rapper e il mondo che lo circonda. Artisti con cui si confronta nel presente e altri che lo hanno ispirato nel passato. Ed è proprio qui che si inserisce la figura di 50cent.
Il rapper napoletano ha sempre dichiarato l’immensa ammirazione che prova nei suoi confronti e la volontà di collaborare con lui, quindi questo momento rappresenta per il napoletano il coronamento di un sogno.
Le aspettative su questo brano sono diventate altissime ed è proprio per questo che il pubblico appare parecchio deluso. Il motivo principale è la mancanza di cura nel testo, per lo più da parte di Geolier che in questi anni ha dimostrato di saper raggiungere livelli ben più alti. E proprio in occasione di una collaborazione con un artista di tale livello avrebbe dovuto dimostrare le sue capacità.
In realtà il pezzo può essere definito un flex rap: non c’è tanta attenzione al contenuto, ma vuole a grandi linee vantarsi del successo raggiunto. Il Phantom è un Rolls Royce di estremo lusso e Geolier canta “non puoi averne uno se non puoi permetterti chi può guidarlo”, proprio perché ha ottenuto uno stile di vita pieno di agiatezze. La soddisfazione più grande, alla fine non è costituita da soldi e fama, ma dal fatto di essere diventato un orgoglio per la propria famiglia e di poter rappresentare Napoli: se ci fosse stato Pino Daniele, mi avrebbe dato una pacca sulla spalla e mi avrebbe detto “Bravo”.
L’intervento di 50cent arriva riprendendo il flow di Geolier, elemento che lascia piacevolmente sorpreso il pubblico. Anche lui vuole parlare del suo successo, di come niente gli sia stato regalato, di come abbia ottenuto il suo posto nel mondo da solo, mattone dopo mattone: “I take nothing to make something, I made something out of nothing, now look at me” ovvero “ho preso il niente per creare qualcosa, ho creato qualcosa dal niente, guardami adesso”.
In generale non si può definire un lavoro originale, non c’è stato nessuno sforzo per dare al pubblico un elemento innovativo, forse perché si pensava che il solo fatto di creare una collaborazione internazionale sarebbe bastato. Al contrario quest’ultimo elemento non ha fatto altro che alimentare la curiosità e alzare l’asticella delle aspettative, è proprio per questo che non suscita altro che la delusione generale.
Ciò che viene particolarmente apprezzato è, invece, il lavoro svolto nella base da parte di Lazza e Lowkids. Anche qui non sono mancate le critiche e i più attenti lo ricollegano a un lavoro di Popsmoke ovvero Gangstas, di cui comunque il produttore esecutivo è lo stesso 50cent.
Il video musicale segue il tema della canzone, riprese di 50cent e Geolier, da soli o insieme, in un mondo che gli appartiene. Si muovono tra soldi, donne, ambienti di lusso. A un certo punto sembrano come seguiti da qualcuno, controllati da telecamere, quasi indagati, ma questo dettaglio non viene approfondito per bene. Rimane, come altri elementi di questo progetto, lasciato un po’ a se stesso.
Nel complesso Phantom è sicuramente un tassello importante per il rap italiano , e certamente nella carriera di Geolier, però di contro avrebbero potuto creare qualcosa di livello maggiore. Nessuno esclude che possano collaborare di nuovo in futuro.


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