REGRETTING YOU: vivere di rimorsi o rimpianti?
- Giulia Rizzo

- 8 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Rimpianti. Il rimpianto si presenta quando nella vita si prendono scelte che non rispecchiano il proprio volere, solo perché sono scelte più comode, più facili o che possono sembrare migliori. Ma migliori per chi? Alla fine l'unico parere che conta è il nostro.
Morgan a un certo punto della sua vita si ritrova in uno spazio che non l'appaga del tutto, addirittura che non sente suo. Incastrata nel ruolo di madre e moglie, e forse nulla più. In una casa che non sente sua, con un marito che non ama. I suoi stessi affetti non riescono a vederla al di fuori di queste figure.
L'unico che riesce ad andare oltre le apparenze e leggere la parte più profonda di Morgan è Jonah, il compagno di sua sorella Jenny. Già dai tempi del liceo c'era una forte sintonia tra loro, ma non si è mai evoluta in qualcosa di diverso.
Le vite di Morgan e Jonah vengono sconvolte da un fatale incidente stradale che vede coinvolti i loro rispettivi coniugi. Mille domande iniziano a pervaderli: cosa facevano insieme? Dove stavano andando? da quanto tempo gli stavano nascondendo qualcosa?
E allora tutto si fa più confuso, di fronte a una situazione del genere si dovrebbe far finta di nulla, e preservare il bel ricordo delle persone care ,o affrontare la realtà? Forse bisognerebbe accettare che, nonostante il bene nutrito per loro in vita, sono stati artefici di un tradimento, ed è giusto e normale provare rabbia, rancore, odio nonostante il dolore per la loro mancanza.
Dopo momenti di sconforto Morgan e Jonah iniziano a riprendere in mano le proprie vite e a fare quelle cose che non avevano mai fatto, per paura di mettere se stessi al primo posto: Morgan inizia a rimodernare la casa e a renderla propria, a pensare a sogni e interessi. Riscoprono se stessi al di fuori di quei ruoli che li intrappolavano da tempo, anche se non riuscivano ad ammetterlo.
Le situazioni però si complicano dal momento in cui entrambi hanno dei figli: Morgan ha un figlia adolescente, Clara. Dopo l'incidente il loro rapporto diventa molto fragile. Clara soffre già la perdita del padre e della zia ai quali era molto affezionata, in più vede la madre distante e spesso nervosa. Morgan infatti non dice la verità a sua figlia, e non riuscendo ad affrontarla, le si scaglia spesso contro o la allontana. La ragazza troverà conforto nella figura di un ragazzo che la aiuterà a superare molti momenti. Questo porterà Clara a fare scelte poco sagge e peggiorerà il rapporto madre-figlia. Perché se da una padre Morgan vuole continuare a esercitare la sua autorità di genitore, dall'altra Clara si opporrà sempre di più.
Jonah invece si ritrova a dover gestire da solo un figlio neonato, e a un certo punto inizia anche a dubitare del fatto che sia davvero suo figlio, non riuscirà a gestirlo dal momento in cui lo vede come il frutto del tradimento delle persone a lui care.
Questo film è la rappresentazione di come i momenti difficili, in molti casi, possano devastare i rapporti familiari, di come delle volte si abbia la necessità di viverli e superarli da soli ed altre invece si voglia avete qualcuno vicino, di come molte dinamiche spesso e volentieri si scatenino per la mancanza di comunicazione e questo perché un genitore è spesso convinto del fatto di dover superare tutto da solo, di dover a tutti i costi proteggere un figlio dalla verità.
Ma per quanto la verità possa far male, è l’unica soluzione per un rapporto sano. Il sereno tra Morgan e Clara arriva proprio quando entrambe si aprono al dialogo, esternando tutti i pensieri e le emozioni.
Dopo tanto tempo passato insieme Morgan e Jonah riescono finalmente ad accettare i loro sentimenti l'uno per l'altro, sentimenti che hanno sempre provato, ma che dovevano ammettere prima di tutto con se stessi. Hanno condotto la loro vita stretti in panni non loro semplicemente perché era la scelta più sensata: per Morgan sposarsi con Chris solo perché incinta di Clara, e per Jonah sposarsi con Jenna perché incinta di Elija.
L'intero film è un inno a vivere la propria vita in modo appagante, di scelte fatte con il cuore perché in fondo l'unica persona con cui dovremmo convivere per tutta la vita siamo proprio noi.


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