Sicilia Express: un portale per le meraviglie
- Syria Assenza

- 8 gen
- Tempo di lettura: 4 min

Quante volte avete sognato di accorciare le distanze con un luogo specifico? Quante volte avete sognato di trovare un oggetto magico o una porta da attraversare e arrivare dall’altro capo del vostro cuore?
Beh, io personalmente tante e come me migliaia di persone che sono state o sono per poco o per un lungo periodo fuori da casa.
Chi vive in Sicilia lo sa, nasce e cresce con la consapevolezza che quest’isola sia prigione e libertà, sia una corda e una piuma, perché questa terra non si accontenta di essere una sola cosa, ma ama gli opposti che entrano spesso in conflitto.
Salvo Ficarra e Valentino Picone questo lo sanno bene, da siciliani vivono con l’amore per questa terra e portano nella loro arte la relazione complessa che ogni siciliano ha con la propria patria.
Il loro nuovo prodotto targato Tramp Limited e disponibile su Netflix è una miniserie di soli cinque episodi da circa mezz’ora che si riescono a divorare anche in un pomeriggio in famiglia o con gli amici.
La trama è semplice: due infermieri siciliani che, per necessità, lavorano a Milano nonostante abbiano le famiglie giù. Sin da subito la rappresentazione della quotidianità di molte persone è evidente al telespettatore.
I prezzi assurdi dei voli, le corse in aeroporto, i ritardi, le telefonate dei parenti, gli imprevisti e il calvario di un viaggio interminabile fatto di tanti mezzi diversi e di giornate passate a cambiare autobus e treni per prendere le coincidenze e poi finalmente l’arrivo a casa, per poi passare le ore contate prima di ripartire.
Ed è proprio lì, nel caos e nel desiderio di una bambina che avviene la magia e per pura coincidenza un lurido e semplice cassonetto diventa il forziere delle meraviglie.
Così Salvo e Valentino si addentrano nella tana del Bianconiglio trovando il loro paese delle meraviglie.
Tutta la storia ovviamente è raccontata con la loro inconfondibile comicità che dal 1993 (il momento in cui nasce il duo artisticamente) continua a non deludere i suoi telespettatori.
Da siciliana ho amato ogni minuto e mi sono immersa in questa storia sognando una realtà dove era tutto vero. Dove non devo aspettare mesi per rivedere i miei amici, dove non devo pagare cifre assurde per andarli a trovare oppure per tornare a casa.
Ovviamente la serie porta con sé tante tematiche e riesce a creare un perfetto equilibrio fra comicità e riflessione, facendo piangere ed emozionare anche durante le risate.
La parodia è una delle tecniche di cui si avvalgono per poter rappresentare al meglio i fatti e scaturire la risata. Ma utilizzano anche gli stereotipi e cliché sin dai primi minuti, in cui vediamo un anziano signore stare male in ospedale e voler essere curato solo da medici siciliani, di conseguenza la sua mancanza della Sicilia porta Salvo e Valentino a ricorrere ad espedienti per aiutarlo.
Ciò che amplia e aiuta la narrazione è anche il frequente uso dei diversi punti di vista (oltre i due protagonisti) come i suoceri di Valentino contrari al trasferimento del genero, il paziente siciliano, i colleghi milanesi, la moglie milanese di Salvo. Ognuno di loro esprime un diverso punto di vista sulle differenze di vita fra Nord e Sud.
Questo è ormai l’ennesimo prodotto in cui i due comici riescono con abilità a raccontare non solo le differenze che purtroppo esistono nel nostro Paese, ma che riescono a rappresentare anche lo stato d’animo di quelli che vivono queste situazioni, essendo anche loro coinvolti in prima persona.
La serie è stata girata a Milano, a Roma e in Sicilia, tra Noto, Avola e l'isola di Ortigia. Il cast oltre a Ficarra e Picone vanta attori e attrici noti nel mondo della comicità come Katia Follesa, Enrico Bertolino, Sergio Vastano o Angelo Pisani e alcuni che avevano già collaborato con loro come Barbara Tabita.
Nel quarto episodio, inoltre, un rider consegna tre pizze a Salvo e si tratta di un riferimento al loro film La matassa, in cui lo stesso attore interpreta sempre un rider che, come nel film, ripete la sua stessa battuta.
Salvo e Valentino, come al solito, hanno preso un problema e un desiderio comune e l’hanno trasformato in arte, quello della comicità che riesce ad arrivare ai telespettatori con una leggerezza profonda.
E nonostante viviamo in un’epoca in cui le distanze riescono ad accorciarsi molto di più del passato, non si è ancora arrivati ad una formula perfetta per azzerarle.
Quando vivi e cresci in Sicilia spesso ti senti dire che se vuoi un futuro devi andartene; pertanto, diventano coraggiosi sia quelli che vanno sia quelli che restano: perché forse il dover scegliere per forza ti fa amare questa terra ancora di più. Si instaura un legame indissolubile fra l’isola e i suoi abitanti, così che la nostra isola interiore ha la stessa forma di quella esteriore.
Nella serie viene ripetuto “un siciliano può anche andarsene dalla Sicilia, ma la Sicilia non potrà mai andarsene da lui” e forse è anche per questo che Ficarra e Picone continuano ad amarla e rappresentarla, proprio perché non importa quanto lontano vadano, ma casa loro sarà sempre qua.
Grazie Ficarra e Picone per questo tributo alla nostra terra.



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