CYBERPUNK 2077: l'arte di aspettare
- Carlo Lacagnina

- 5 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 10 dic 2025

Siamo nel 2020, in piena pandemia di COVID-19, quando l’atteso gioco di CD Project Red viene lanciato su PS4, XBOX ONE e PC. Il lancio, come molti di voi ricorderanno, fu un vero e proprio disastro. Il gioco era pieno di bugs, non era quello che i giocatori si aspettavano, non un GTA futuristico né un GDR a pieno. Lì inizia il nostro viaggio, fatto di seconde opportunità e la volontà di non deludere il proprio pubblico.
CD Project Red è un caso unico nel panorama che lega la cultura e i videogiochi, in quanto tutti i suoi prodotti sono basati su operazioni di transmedialità, come la rivisitazione del romanzo folkloristico “The Witcher” che ne ha fatto la fortuna.
C’è da fare una piccola premessa su questo gioco. Cyberpunk 2077 si basa sul mondo di finzione del GDR cartaceo Cyberpunk, un mondo creato da Mike Pondsmith, in cui le tecnologie ne fanno da padrone, insieme alle ingiustizie e alle divisioni sociali. Il mondo risulta essere un’estremizzazione della società odierna, l’information society.
Cyberpunk avrebbe dovuto essere una sorta di GDR action con elementi presi in prestito da titoli open world come i suoi fratelli di software house e GTA, con una forte focalizzazione sulla trama e sulla conoscenza del mondo narrativo in cui è inserito.
Si sente parlare per la prima volta di Cyberpunk 2077 nel 2012, successivamente nel gennaio del 2013 viene lanciato il primo teaser trailer.
Da lì cominciò una sorta di “silenzio radio”, in cui CD Project non rivelò niente del progetto, non ne parlò nemmeno. Fino al 2018, dopo il lancio di The Witcher 3: Wild Hunt, in quell’occasione venne fatto vedere un primo gameplay. Nel 2019 venne annunciata la presenza di Keanu Reeves all’interno del progetto, nel ruolo dell’anarchico Johnny Silverhand.
Il gioco doveva uscire, inizialmente, nell’aprile del 2020 ma, a causa di diverse problematiche nello sviluppo del gioco, venne posticipato a settembre, per poi essere posticipato ancora una volta a novembre per poi essere definitivamente rilasciato nel dicembre del 2020.
Il lancio di Cyberpunk fu un disastro: il gioco era buggato, ingiocabile, ma soprattutto era scialbo. La polizia era inesistente, le meccaniche erano solo abbozzate. Insomma, se siete tra i “fortunati” che hanno avuto l’esperienza di giocarlo al lancio, sicuramente ve lo ricorderete.
Le promesse fatte da CD Project non erano state minimamente rispettate. Una massiccia campagna d’odio online partì verso la software house, tanto che partirono una serie di rimborsi senza restrizioni. Le critiche e la shitstorm furono tali che costrinsero Sony a rimuovere il gioco dai propri store online.
La reputazione di CD Project Red era minata. Partirono parecchie cause legali, anche dallo Stato polacco stesso. Come decise di rispondere CD Project?
CD Project decise di salvare il gioco, migliorarlo, renderlo quello che i fan desideravano, rispettando le aspettative che aveva creato nei giocatori. Nei mesi che seguirono, le comunicazioni con i player diminuirono, la casa era all’opera per i giocatori.
Il gioco venne praticamente ricostruito patch dopo patch: vennero aggiunti nuovi contenuti e rivoluzionato il sistema di guida, aggiungendo anche parecchi veicoli. Gli venne dato, finalmente, un vero sistema di progressione GDR con classi di skill approfondite. Persino le meccaniche principali vennero cambiate: lo shooting venne migliorato notevolmente, il cyberware (parte integrante del mondo di gioco) venne rivoluzionato in meglio. Il mondo venne reso vivo, con nuove side quest e contratti, facendo rinascere dalle ceneri vendite e gradimento del pubblico.
L’ultimo tassello del mosaico fu l’unico contenuto aggiuntivo a pagamento. Nell’estate del 2023 venne rilasciato Cyberpunk 2077: Phantom Liberty. Il rilascio di quest’espansione fu una sorta di secondo lancio per il gioco, mostrando le migliorie effettuate: basti pensare al sistema metropolitano funzionante, alle modifiche alle battaglie con i boss, agli incontri romantici con i partner e alla nuova modalità d’inseguimento.
Fu un successo su tutta la linea. Il DLC vinse il game award come migliore espansione e Cyberpunk fu coronato come miglior ongoing game.
Questa parabola di morte e rinascita ci aiuta a comprendere lo stato in cui verte l’industria videoludica, in cui si tende a rilasciare i giochi prima che siano finiti del tutto, basti pensare al caso di No Man’s Sky, rilasciato anche lui incompleto. La tendenza sembra essersi invertita proprio grazie a Cyberpunk. Gli sviluppatori rimandano meno i giochi, si prendono il loro tempo, almeno in casi in cui non c’è una major dietro. L’ultimo esempio di questa nuova tendenza è Hollow Knight: Silksong, gioco annunciato diversi anni fa, di cui si erano perse le tracce e che si è visto lanciato sul mercato dopo anni d’attesa proprio ieri.
Forse tutto ciò porterà a una maggiore volontà degli sviluppatori a far arrivare giochi completi sugli scaffali e non beta di cui noi stessi siamo i tester.
Solo il tempo ci potrà rispondere. Per ora godiamoci le nostre avventure a Night City.



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