Verso Riyadh 2027: la nascita degli Olympic Esports Games
- Andrea Spadaro

- 26 ago 2025
- Tempo di lettura: 3 min

L’11 febbraio 2025 il Comitato Olimpico Internazionale ha ufficializzato qualcosa di storico: nel 2027, a Riyadh, si terrà la prima edizione degli Olympic Esports Games. Non sarà un evento isolato, ma l’inizio di un progetto a lungo termine voluto con forza. L’accordo, firmato tra il CIO e il Comitato Olimpico e Paralimpico Saudita, avrà una durata di dodici anni, segno di come si voglia consolidare il ruolo degli esports nel panorama olimpico.
Si tratta di un passo che non solo porta i videogiochi competitivi dentro un contesto olimpico, ma apre anche a una pianificazione a lungo termine in un settore che fatica ad ottenere i numeri che aveva raggiunto durante la pandemia. Ma per capire come siamo arrivati fino a qui, facciamo un passo indietro.
DAL 2007 AL VIA LIBERA UFFICIALE
Il percorso verso questa prima edizione è iniziato già nel 2007, quando gli esports hanno fatto la loro comparsa agli Asian Indoor Games. In quell’occasione non si parlava ancora di Olimpiadi, ma l’idea che discipline competitive digitali potessero entrare in un evento multisportivo iniziava lentamente a farsi strada. Dieci anni dopo, nel 2017, durante un Summit Olimpico, il CIO affronta per la prima volta in maniera diretta il tema degli esports. La domanda era semplice: possono essere considerati una disciplina sportiva a tutti gli effetti e quindi avere spazio nel programma olimpico?
La pandemia di Covid-19 accelera il dibattito e promuove eventi che gettano le basi per la risposta definitiva: nel 2021 arriva la Olympic Virtual Series, prima competizione ufficiale olimpica interamente online, organizzata dal CIO e basata su titoli sportivi come ciclismo, baseball, canottaggio e vela virtuale. L’obiettivo era testare le possibilità di un evento digitale su scala globale, raccogliendo dati riguardanti partecipazione e interesse del pubblico con grande successo. Successivamente nel 2023, a Singapore, debutta la Olympic Esports Week – anche chiamata Olympic Esports Series –, una manifestazione dal vivo con tornei, eventi di supporto e incontri tra federazioni e publisher. Qui il CIO sperimenta un modello più vicino a quello olimpico tradizionale: competizioni dal vivo, pubblico in arena e copertura mediatica ufficiale.
Il vero punto di svolta arriva nel luglio dello stesso anno quando, durante la 142ª Sessione del CIO, i membri votano per istituire ufficialmente gli Olympic Esports Games. È il passaggio che segna il confine tra fase sperimentale e progetto strutturato. Da quel momento in poi si lavora su due fronti: trovare la sede ideale e costruire un’organizzazione in grado di reggere un evento globale. Entrambi i tasselli si incastrano a inizio 2025, con l’annuncio di Riyadh come città ospitante e la firma dell’accordo di dodici anni.
CHI LI ORGANIZZA E COSA SI GIOCHERÀ
Per gestire un evento di questa portata è stato istituito un comitato congiunto tra il CIO e il Comitato Olimpico e Paralimpico Saudita (SOPC). È composto da sei membri: tre nominati dal CIO e tre dal SOPC. La presidenza è affidata a Ser Miang Ng, membro del CIO, mentre la co-presidenza va al Principe Abdulaziz bin Turki Al Faisal. Questo organismo ha il compito di decidere ogni dettaglio operativo: dal regolamento generale alla logistica, fino alla definizione del programma delle competizioni.
La selezione dei titoli per la prima edizione del 2027 è già stata annunciata. Saranno nove, e ogni titolo è stato scelto per il legame con discipline sportive già presenti ai Giochi o per la capacità di tradurre competenze fisiche e mentali in un contesto digitale: Gran Turismo 7 porta il motorsport in una forma accessibile e globale, Just Dance mette in gioco ritmo e coordinazione, Tennis Clash e WBSC eBaseball Power Pros trasportano sport di racchetta e di mazza in versione virtuale. Chess.com rappresenta la componente strategica e mentale, Virtual Regatta riproduce la vela, World Taekwondo porta il combattimento in digitale, mentre Zwift unisce ciclismo reale e simulato. Infine, TicTac Bow offre una trasposizione ludica del tiro con l’arco.
Il mix scelto punta a parlare a più pubblici: fan degli sport tradizionali, appassionati di simulazioni, giocatori competitivi e curiosi. Esclusi, dunque, grandi colossi delle competizioni elettroniche come League of Legends, Overwatch e EAFC, ma in futuro questi potrebbero entrare nel roster di titoli che valgono una medaglia. È anche una dichiarazione di intenti del CIO: gli Olympic Esports Games non vogliono sostituire le Olimpiadi, ma creare un nuovo spazio con regole e identità proprie, rimanendo però fedeli allo spirito olimpico.



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